HORROR D’AUTORE CONTRO DARIO ARGENTO | di Emyliù Spataro

0
PENSIERINI-CONTRO-ARGENTOx
Please follow and like us:
0
fb-share-icon200


Con trame forzate e poco credibili, lui racconta che le idee gli arrivano dalla finestra e si spaventa da solo. In realtà, i suoi film non hanno mai spaventato davvero nessuno. Il problema è che le sue pellicole, prive di arte e sostanza, sono state prodotte in modo incredibile, creando un mito dal nulla, proprio come in altri casi simili.

Ma nel suo caso hanno decisamente esagerato, creando un genere di film a dir poco naif, se non addirittura amatoriale. Forse è successo tutto per caso, proprio come le sigarette Lucky Strike, nate da un errore nella tostatura del tabacco.

Luca Guadagnino ha creato un raffinato remake di Suspiria, un’abile reinterpretazione. Ha preso il celebre titolo di Dario Argento come omaggio al “grande maestro dell’horror” per catturare l’interesse del pubblico, ma ha reinventato completamente il film, realizzando un’opera d’autore che, a differenza dell’originale, funziona appieno, dimostrando una notevole padronanza del mezzo cinematografico rispetto al famoso regista. Era un’impresa tutt’altro che scontata.

La mia critica può sembrare severa, ma nasce da una lunga riflessione: è davvero semplice imbattersi in film horror di qualità ben superiore rispetto a quelli del regista Argento, che spesso appaiono fragili, quasi fatti di latta o, più precisamente, di carta stagnola come quella dei Mon Chéri scaduti, privi di liquore. Si salvano solo alcune colonne sonore, come quella dei Goblin di “Profondo rosso”, che però mettono in risalto l’inconsistenza dei film, restando le uniche tracce indelebili nella memoria.


Ho appena visto un complesso film horror-fantasy del 2022 che vi consiglio nel labirinto dello streaming: è inquietante, girato magistralmente e con interpretazioni ancora più straordinarie.


HATCHING LA FORMA DEL MALE – Un corvo nero vola attraverso la finestra in una stanza arredata come una cristalliera di Barbie. Qui, una donna bionda, moglie infedele e madre tirannica, circondata dalla sua famiglia apparentemente perfetta: una figlia succube e ginnasta, un figlioletto frustrato dalla mancanza di attenzioni, e un marito, simbolo del perfetto cornuto, è intenta a girare vlog per il suo patinato blog.

Ma il corvo, giustamente impaurito, fa cadere sul pavimento alcuni preziosi cristalli e persino il lampadario. Viene afferrato con una coperta dalla figlia, una ragazzina di dodici anni, che vorrebbe portarlo fuori per liberarlo.

Ma l’amorevole madre reclama il corvo, che tiene stretto nella coperta fino a spezzargli il collo, e consegnandolo alla figlia, le ordina di gettarlo nella spazzatura. Tuttavia, il corvo sopravvive, nonostante il collo spezzato, e con fatica vola dal bidone della spazzatura verso la vicina boscaglia.

Viene trovato esausto da una bambina sensibile e premurosa che, per porre fine alla sua sofferenza, lo schiaccia con una pietra fino a ridurlo in poltiglia. Poco distante nota un uovo insolito e lo porta a casa per covarlo. L’uovo cresce a dismisura, finché un giorno si illumina e qualcosa o qualcuno emerge rompendo il guscio…

Ciò che segue questa prima scena, descritta nei minimi dettagli per catturare la vostra attenzione e ispirarvi a guardarla, è inimmaginabile e vi lascerà col fiato sospeso per tutta la durata di questo horror-fantasy simbolico d’autore. Un racconto sulle mostruosità nascoste nelle famigliole influencer, ben lontane dalle atmosfere di d’Argento con la frangetta di Mafalda! 🙂

Uscito nelle sale nell’ottobre 2022, vi consiglio di cercarlo in streaming

Parola di Emyliù Spataro

Tratto da TheWomenSentinel.net

Please follow and like us:
0
fb-share-icon200

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *